Ripresa? Il cappio del Fiscal compact è in agguato

Lo sapevate che dal prossimo anno l’Italia dovrà tagliare la spesa o reperire nuove entrate fiscali per circa 75-80 miliardi? E dovrà farlo per i prossimi 16 anni. E’ il cappio che ci siamo messi al collo sottoscrivendo il cosiddetto Fiscal compact, il Trattato sulla stabilità, il coordinamento e la governance nella Unione economica e monetaria.

Il Fiscal compact, infatti, impegna i Paesi della zona Euro a riportare il rapporto debito/Pil sotto la soglia del 60% entro il 2030. Il che significa, per l’Italia, ridurlo nientemeno che della metà: circa 80 miliardi di euro l’anno, appunto.

Dove li prenderemo? Difficile a dirsi, all’indomani del balletto “Aumento dell’Iva sì-Aumento dell’Iva no”. Il Governo non è riuscito a trovare un miliardo per evitare l’innalzamento dell’Iva al 22%, figuriamoci se dovesse tirar fuori dal cilindro 80 miliardi di euro. Neanche contando su una timida ripresa potremmo reperire una tale mole di risorse. Eppure, nel momento della ratifica degli impegni europei, nessuno si è posto il problema. Tanto, di qui al 2014, le indennità e le pensioni dei parlamentari saranno al sicuro. O forse no.

Un pensiero su “Ripresa? Il cappio del Fiscal compact è in agguato

  1. Pingback: Ripresa in Toscana: nel migliore dei casi siamo rovinati | Democrazia Diretta

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...