Firenze Fiera: se il Comune fa causa a se stesso e si rifiuta di pagare

Tiro al bersaglio sul presidente Antonio Brotini. Ma in realtà è il braccio di ferro tra Renzi e Rossi che rischia di mandare all’aria una società che potrebbe far guadagnare Comune e Regione.


Quando la realtà supera la fantasia: il Comune di Firenze fa causa a se stesso e poi si rifiuta di pagare. In sintesi la storia: alcuni padiglioni realizzati all’interno della Fortezza da Basso vengono giudicati abusivi, il Comune di Firenze decide di rivalersi su Firenze Fiera, la società che gestisce la Fortezza, e di comminargli una supermulta da 1,8 milioni di euro.

Si da il caso che Firenze Fiera, però, sia una società partecipata da Regione Toscana, Provincia e Comune di Firenze, che ne detiene il 9%. Insomma il controllore fa causa al controllato. E per di più: si rifiuta di ricapitalizzare l’azienda, che nel frattempo ha mandato in rosso.

Parliamoci chiaro: al netto della mega-multa, Firenze Fiera avrebbe guadagnato almeno mezzo milione di euro in un anno. Il conto è presto fatto: in conseguenza della sentenza che ha giudicato abusivi i padiglioni, Firenze Fiera è stata costretta ad abbatterli a spese proprie e a sopperire di volta in volta con strutture temporanee. Montare e smontare ogni volta queste tensostrutture costi all’azienda mezzo milione di euro l’anno.

Nonostante ciò e nonostante le gravi carenze del complesso immobiliare (qui l’articolo “Piove nel congresso” uscito su Repubblica qualche giorno fa), che necessiterebbe di urgenti investimenti, il presidente Brotini è riuscito a riportare in utile il bilancio nel 2012. O meglio, sarebbe stato in utile se il Tar avesse accettato il ricorso contro la multa comminata da Palazzo Vecchio, che peraltro possiede il 9% delle quote societarie.

Ma è notizia di questi giorni che Firenze Fiera non dovrà pagare la multa. La società, infatti, ha presentato un nuovo ricorso al Consiglio di Stato, che lo ha accettato e ha sospeso il pagamento fino a sentenza definitiva. Ci sono buone speranze che si trovi un’altra soluzione. Come sarebbe stato possibile anche in precedenza, se non fosse stato per i ricatti politici tra Regione e Comune di Firenze.

Infine la questione dei dipendenti. Il contratto è scaduto nel 2005 e impone alla società un costo enorme tra straordinari e integrativi. Parliamo di oltre 600mila euro l’anno. Il presidente Antonio Brotini chiede di rivedere il contratto? Bene, la Regione si faccia promotrice di un nuovo contratto, che permetta alla società di funzionare. Di più: si faccia garante dei propri indirizzi in fase di contrattazione. Ma mettere il freno al cambiamento significherebbe far morire l’azienda, con le relative conseguenze sul personale.

A meno che il fine ultimo non sia quello di svendere l’azienda a un privato che ci possa guadagnare milioni.

2 pensieri su “Firenze Fiera: se il Comune fa causa a se stesso e si rifiuta di pagare

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