Svendita Italia, così multinazionali e banche ci mangiano direttamente in bolletta

svendita italiaGrandi società pubbliche privatizzate a prezzo di saldo. Tanto finora le avevamo pagate noi. E i profitti chi li vedrà? Serviranno forse ad allentare la pressione fiscale su famiglie e imprese? Macché, servono per allentare il cappio dell’Unione Europea sui NOSTRI investimenti. “Premio” che ci eravamo in realtà guadagnati da soli, a suon di austerity.

L’Italia è in vendita al miglior acquirente. Altro che Bot, stiamo parlando delle grandi società pubbliche che gestiscono robetta tipo rete energetica, distribuzione gas e carburante, le più grandi stazioni del Paese, export, gasdotti e via dicendo.

L’ELENCO. Ecco l’elenco delle società che verranno, in parte o totalmente, privatizzate:

  • Eni, gigante di gas, luce e petrolio, partecipato al 30% da Tesoro e Cassa depositi e prestiti (3% in vendita)
  • Fincantieri, leader della cantieristica a livello mondiale (prevista cessione del 40%)
  • Stm, compartecipata al 50% da Italia e Francia, produce componenti elettronici a semiconduttori
  • Cdp Reti, strumento di investimento della Cassa depositi e prestiti che ha acquisito l’anno scorso dall’Eni il 30% di Snam (gas, per intenderci)
  • Tag, società pubblica all’89% che gestisce in esclusiva il tratto austriaco del gasdotto che trasporta il gas dalla Russia nel Belpaese
  • Grandi stazioni, controllata al 60% da Fs (potrebbe diventare totalmente privata)
  • Enav, società che controlla il traffico aereo (100% pubblica, 40% in vendita)
  • Sace, gruppo per l’assicurazione dell’export posseduto totalmente dalla Cassa depositi e prestiti

UN BOTTINO DA 12 MILIARDI. Dalla vendita delle quote Letta pensa di portare a casa una cifra compresa tra 10 e 12 miliardi di euro. A cosa serviranno? A ridurre il debito e ottenere così più flessibilità sugli investimenti produttivi senza avere il fiato sul collo della Commissione europea. Anche se, e qui viene il bello, questo margine ce lo siamo già abbondantemente guadagnato a forza di politiche di austerity. Ma a quanto pare a Bruxelles non basta, l’Europa vuole che mettiamo in vendita le nostre società strategiche. Per cosa? Ma per comprarle, naturalmente. E succhiarci altra linfa vitale direttamente in bolletta.

E NOI PAGHIAMO. Nel frattempo niente di fatto sulla seconda rata dell’Imu. Nonostante la svendita, i soldi per salvarci dal salasso sulla casa il Governo non li ha ancora trovati. Così, mentre le grandi società e le banche estere si appropinquano con l’acquolina in bocca al ricco piatto delle partecipate di Stato, noi ci ritroviamo in tavola un pasto sempre più magro.

Un pensiero su “Svendita Italia, così multinazionali e banche ci mangiano direttamente in bolletta

  1. Pingback: Scuola, caso Smith e derivati: Chiurli ospite questa mattina a “Dentro La Notizia” di Italia7 | Democrazia Diretta

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...