Come sta la Toscana? Invecchia, fa pochi figli e investe meno di tutti in cultura

Nel confronto con altre regioni del Centro-Nord il Granducato esce quasi sempre ultimo in classifica. Tranne che per alcuni record che ci piacerebbe non avere: come il tasso di abbandono scolastico, tra i più alti d’Italia, o il livello di istruzione secondaria (leggi diploma) per cui siamo ultimi tra i primi. E a sorpresa, noi che produciamo più energia green di tutti, siamo anche quelli che inquiniamo di più.

Qual è lo stato di salute della Regione Toscana? A pochi giorni dall’approvazione della Finanziaria 2014 e a una settimana dall’uscita dei dati di Banca d’Italia e Unioncamere, che ci hanno confermato la recessione toscana, prendiamo in esame qualche dato, fornito proprio a corredo del Dpef regionale.

La Toscana viene paragonata a Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Marche e media nazionale. Ebbene, secondo la stragrande maggioranza degli indici presi in considerazione, il Granducato è ultimo in classifica, talvolta sotto anche la media italiana.

Nello specifico: siamo i più vecchi d’Italia (e di gran lunga), facciamo meno figli di tutti (tasso di fecondità al 38,51% contro il 39,60% della media nazionale), produciamo più energia da fonti rinnovabili (40% contro media del 25%) eppure riusciamo a produrre anche più emissioni di CO2 della media nazionale (9,12 tonnellate per abitante contro 7,85).

“Finito il ricreativo, passiamo al culturale”, come direbbe qualcuno: siamo ultimi per consumi in cultura (sul gruppo preso in esame), ultimi come istruzione (numero di diplomati in età 20-24), abbiamo uno dei tassi di abbandono scolastico più alti d’Italia (17,55% contro una media nazionale del 17,58%, quando in Veneto sono al 14,18% e nelle Marche al 15,72%).

Una serie di indici non propriamente economici, ma che la dicono lunga sulla qualità della vita nella ridente Toscana. Se poi ci soffermiamo un attimo su PIL e occupazione il quadro è ancora più fosco: come generazione di reddito siamo circa 3mila euro sotto la vicina Emilia Romagna e 5.500 sotto la Lombardia (su base annua, ultimo dato preso in esame: 2011). Il valore del nostro export è di gran lunga al di sotto rispetto alle altre regioni prese in esame, eccezion fatta per le Marche. Il tasso di disoccupazione giovanile ci pone in fondo alla classifica (28,93% nel 2012, ma sappiamo che ci sono province che arrivano al 40%), mentre il tasso di disoccupazione femminile ci avvicina più al Sud che al Nord (9,46% su 11,8% di media). Toscana felix? Mica tanto.

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