Il pasticcio People mover: spariscono i treni diretti per Pisa aeroporto

Spendiamo 82 milioni di euro per un collegamento ferroviario che già c’era, ma nel frattempo, a causa dei lavori di realizzazione, vengono abolite le corse dirette da Firenze per il Galileo Galilei. Alla faccia dei proclami della Regione sull’integrazione del sistema aeroportuale.

La realtà supera la fantasia: spendiamo 82 milioni di euro per realizzare un collegamento su rotaia tra Pisa aeroporto e Pisa centrale (che già c’era) e nel mentre cancelliamo i treni diretti per l’aeroporto per almeno 2 anni. Ci penserà una navetta bus, dal 15 dicembre prossimo per i prossimi 2 anni (data stimata: dicembre 2015).

La domanda è lecita: se il collegamento ferroviario non funzionava (c’erano pochi passeggeri, così la Regione minimizza la cancellazione, che in realtà è necessaria per consentire i lavori del nuovo People mover), perché ne stiamo costruendo un altro che ci costa 82 milioni di euro?

Se invece il collegamento su rotaia funzionava, perché lo abbiamo cancellato per farne uno nuovo? In ogni caso la questione People mover suona come una beffa.

Ma di cosa stiamo parlando? Il People mover non è altro che una “navetta su rotaia” costituita da un paio di carrozze, che viaggerà tra l’aeroporto e la stazione centrale di Pisa, in parte lungo un viadotto sopraelevato di nuova costruzione. Il progetto ha ottenuto il benestare dell’Unione Europea e la Regione Toscana gli devolverà, appunto, 27 milioni di finanziamenti comunitari vincolati alla realizzazione di progetti relativi a viabilità e turismo. Il resto arriverà tramite un project financing, ovvero tramite co-finanziamento pubblico-privato, in cui il privato fa un investimento da riprendersi con gli interessi negli anni successivi. Come? Dalla gestione dell’infrastruttura. Ma siamo proprio sicuri che questa navetta sarà in grado di ripagarsi da sola?

Secondo i numeri forniti dalla Regione stessa i treni diretti all’aeroporto viaggiavano a scartamento ridotto, con un tasso di riempimento massimo del 45% nelle ore di punta e minimo del 21%. Il People mover dovrebbe sostituire e potenziare queste corse. E incassare di più? Le alternative sono due: o il biglietto sarà molto più caro, oppure saranno i soldi pubblici a compensare il mancato introito. Risultato: lo pagheremo tutti noi, non solo quelli che usufruiranno del servizio. E lo pagheremo caro. Un’altra beffa nella più ampia beffa dei trasporti pubblici regionali.

2 pensieri su “Il pasticcio People mover: spariscono i treni diretti per Pisa aeroporto

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