Legge elettorale: cosa fa la Toscana, madre del Porcellum

A più di un anno dall’istituzione del gruppo di lavoro che avrebbe dovuto produrre un nuovo testo di legge, la Regione è ancora ferma al palo. Nel frattempo la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità del Porcellum, metodo ispirato proprio alla legge toscana. E ora che si fa? Si fa finta di nulla. In più di 12 mesi il Pd regionale non è riuscito neanche a buttar giù un testo, ma solo linee di indirizzo. Stessa cosa per il Pdl (ora Forza Italia). Si aspettano direttive da Roma.

toscana madre del porcellum

Legge elettorale, siamo ancora a un nulla di fatto. Mentre a Roma i renziani esultano per la presunta vittoria (la proposta sarà discussa alla Camera: che vittoria!), in Toscana siamo ancora fermi al palo. Sono passati più di 12 mesi da quando il Consiglio regionale decise di formare tre gruppi di lavoro che avrebbero dovuto operare alacremente su Statuto e Regolamento, Programmazione e Legge elettorale. Obiettivo: semplificare, snellire i lavori, dare alla Toscana un sistema elettorale degno di questo nome, magari reintroducendo le preferenze. 

Cos’è cambiato da allora?

Molte chiacchiere, qualche riunione (non proprio a ritmi serrati), scadenze posticipate di volta in volta, diverse proposte di legge elettorale, ognuna più sgangherata dell’altra, presentate dai vari gruppi. Ops, non proprio da tutti. I due gruppi più consistenti (Pd e Pdl, ora diventato Forza Italia) si sono astenuti: hanno presentato solo documenti d’indirizzo. E pensare che l’ultima legge elettorale (quella che sta alla base del Porcellum, appunto) viene ricordata come frutto dell’inciucio tra i due partitoni… Troppa fatica stendere un nuovo articolato?

Forse, piuttosto, è mancato loro il coraggio di prendere decisioni in assenza di una direttiva romana. Così ci ritroviamo a fine 2013 con un documento firmato dalla maggioranza in cui non sta scritto nemmeno che razza di circoscrizioni abbiamo intenzione di fare o come si raccoglieranno le firme per presentare le liste. Dettagli che certo interessano poco a chi finora ha stravinto senza combattere. Ma che invece dovrebbe alzare gli occhi e farsi un giro fuori dal Palazzo: al prossimo giro, niente sarà scontato.

2 pensieri su “Legge elettorale: cosa fa la Toscana, madre del Porcellum

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