Cosa succede in Regione Toscana. Si vota un bilancio di soli tagli

Nessuna misura per la crescita, solo una “paghetta” ai giovani. E intanto abbiamo una disoccupazione giovanile da record e un tasso crescente di “sfiduciati” che hanno smesso di cercare un impiego. Riportiamo per intero l’intervento in Consiglio regionale di Gabriele Chiurli.

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Solo tagli, in ogni settore. Nessuna misura per la crescita in bilancio e finanziaria regionale per il 2014. Emerge il quadro di una Toscana al limite, di un’economia messa a dura prova, che le Istituzioni inseguono senza riuscire a sostenere (se mai lo hanno fatto).

Gli sgravi IRAP sono solo per pochi eletti, molte norme sono inapplicabili e resteranno inapplicate. Gli aiuti alle famiglie sono ben poca cosa in confronto al sacrificio che gli stiamo chiedendo.

Siamo la regione più vecchia d’Italia e abbiamo un tasso di disoccupazione giovanile da record (i dati Istat sono di questi giorni). Il tasso di disoccupazione generale supera quota 10%, compresi quelli che hanno smesso di cercare. Tra i giovani la situazione è peggiore: sono 102mila quelli che non trovano lavoro. Più 60mila ragazzi che non studiano né lavorano (il 19% degli under 34). E la Regione cosa fa? Si limita a dare la paghetta ai ragazzi. Abbiamo messo in bilancio 32 milioni per tirocini e servizio civile. Ma su più di 10mila tirocini retribuiti finanziati finora dalla Regione, solo 130 si sono tradotti in un posto fisso.

Il resto sono solo tagli. Cresce solo l’impegno per la difesa del suolo, ma l’ambiente resta la Cenerentola del bilancio, la strategia a cui destiniamo meno soldi di tutte.

Intanto il Consiglio ha bocciato il pacchetto di aiuti per le imprese che avevamo proposto. Con la motivazione (riferita dal segretario regionale Pd Ivan Ferrucci) che la Regione aveva già fatto abbastanza. Giudicate voi.

Negli ultimi mesi abbiamo sentito parlare spesso, anche da parte del Presidente Rossi, del fatto che mancano i soldi da parte dell’Unione Europea. Il Presidente si faccia promotore, allora, di un serio dibattito per uscire da questa Europa. Noi glielo consigliamo e lo sosterremo lungo questo percorso.

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