Separazione bancaria, a che punto siamo in Europa

Riceviamo da Movisol.org la newsletter con le novità sugli interventi europei in ambito di introduzione della separazione bancaria sul modello Glass-Steagall e condividiamo con voi. Ecco le ultime mosse dei nostri vicini francesi, inglesi e belgi. 

ille-et-vilaineMOZIONE APPROVATA IN FRANCIA. Il 13 novembre il Consiglio Generale del Department di Ille-et-Vilaine ha approvato una mozione che invita il Governo ad adottare la netta separazione tra banche commerciali e banche d’affari, proposta da Solidarité et Progrès (S&P). La mozione è stata approvata con 12 voti a favore, 9 contrari e 21 astensioni. E’ stata inoltrata immediatamente al primo ministro Ayrault e ad altri ministri, nonché al Senato ed all’Assemblea Nazionale, alle associazioni bancarie ed alla Banca di Francia.

Questa iniziativa è parte della campagna nazionale di S&P, sfociata già in altre mozioni approvate da 22 consigli comunali. La mozione rifiuta la finta “riforma” approvata dal Parlamento, che non fa nulla per punire gli speculatori.

Dei 101 dipartimenti amministrativi in Francia, quello di Ille-et-Vilaine è uno tra i più importanti, essendo situato in Bretagna, nel nord-ovest del paese, dove si tengono da mesi proteste sociali contro la globalizzazione e la deindustrializzazione, in particolare contro la “eco-tassa” sui trasporti.

parlamento-belgaAPPELLO CONGIUNTO IN BELGIO. Mentre il governo belga è intento a ritoccare la propria proposta di riforma bancaria, quattro membri del Parlamento nazionale ed il fondatore di Agora Erasmus, che fa parte del movimento di LaRouche, si sono uniti, nonostante le loro differenze, in un appello per una stretta separazione bancaria.

Firmatari dell’appello sono Bruno Tobback, ex ministro e presidente del Partito Socialista Fiammingo, Karin Temmerman, consigliere comunale di Gand e capogruppo socialista fiammingo al Parlamento, Dirk van der Maelan, ex vicepresidente del partito socialista fiammingo, Meyrem Almaci, presidente dei Verdi al Parlamento, e Karel Vereycken, fondatore di Agora Erasmus.

Al centro di qualsiasi riforma bancaria, sottolineano, deve esserci la netta separazione tra banche commerciali e banche d’affari. Anche se il Belgio è un piccolo paese, concludono, dovrebbe dare l’esempio a tutti gli altri.

Parlamento-Westminster-UkIN UK LA CAMERA DEI LORDS SI AVVICINA ALLA GLASS-STEAGALL. Durante un lungo dibattito sulle regole bancarie alla Camera dei Lords il 26-27 novembre, il governo Cameron si è messo nuovamente dalla parte delle banche della City di Londra, per impedire misure più severe rispetto alla politica attuale di “ring-fencing”. Dall’altra parte, molti Lord laburisti e conservatori hanno argomentato che i regolatori dovrebbero avere in “riserva” il potere di intervenire e costringere le banche a separare completamente le loro attività commerciali da quelle speculative, qualora il ring-fencing non metta fine alla speculazione coi depositi bancari.

Lord Hamilton di Epsom ha sottolineato che molte banche stanno escogitando di mettere le mani sui depositi per condurre le loro speculazioni. “Il problema è che c’è un enorme incentivo finanziario ad aggirare il ring-fencing” ha dichiarato. “Se tale incentivo resta non ci sarà una netta separazione, è solo questione di tempo”.

L’emendamento da loro presentato non è stato approvato per soli 9 voti (226-217). Il governo ha accettato tuttavia di condurre una revisione indipendente dell’efficacia del ring-fencing entro quattro anni.

Il dibattito resta acceso in Gran Bretagna. L’11 dicembre un editoriale del Financial Times chiedeva nuovamente la legge Glass-Steagall, denunciando le carenze del Volcker Rule negli Stati Uniti. Il modo migliore di rendere sicure le banche, scrive, “è bandire del tutto certe attività rischiose. Fu l’approccio adottato dalla legge Glass-Steagall, poi abrogata, che separava le banche commerciali da quelle d’affari…. La pubblicazione di una regola inefficace non dovrebbe essere confusa con un vero progresso”.

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