Schiavi delle banche: il contante è fuori legge

Anno nuovo, nuove limitazioni all’uso della moneta cartacea. Dal 1° gennaio 2014 non è più possibile pagare cash il canone di locazione, ammessi solo assegni e bonifici, mentre i liberi professionisti dovranno dotarsi di pos per le transazioni al di sopra di 30 (trenta) euro. Buon 2014 a tutte le banche.

In Italia vige la moneta unica delle banche. L’anno nuovo porta con sé nuove limitazioni all’uso del contante: dal 1° gennaio 2014 non è più possibile pagare con cartamoneta il canone di locazione (tranne alcune eccezioni, come gli alloggi popolari), mentre dentisti, commercialisti, avvocati e altri liberi professionisti dovranno dotarsi di pos per le transazioni elettroniche. Per loro il limite consentito per il pagamento in contanti è 30 euro. Sì, avete letto bene: 30 euro. Come dire che è fatto divieto di ricevere moneta sonante.

Il primo effetto di questa misura sarà quello di far spendere ai professionisti un centinaio di euro per l’installazione della macchinetta, più le spese di canone. Se l’effetto di medio termine sarà quello di ridurre i pagamenti in nero è da vedersi.

contante libero

Dunque diventiamo tracciabili in qualsiasi nostro movimento: il grande occhio dello Stato può sapere in qualsiasi momento in cosa investiamo i nostri (magri) guadagni. Motivazione? Contrastare l’evasione fiscale. Ma fateci il piacere!

Come se la limitazione del contante avesse mai funzionato come baluardo contro il nero.

Un esempio?

Le restrizioni in atto da quest’anno sono solo le ultime di una lunga serie che ha avuto inizio qualche anno fa. Fino ad aprile 2008 il limite ai pagamenti cash era 12.800 euro. Da aprile a giugno dello stesso anno la soglia fu stata portata a 5mila, per tornare a 12.800 nel 2010 e di nuovo a quota 5mila euro nell’agosto 2011. A dicembre 2011 la doppietta: prima la cifra massima è dimezzata (2.500 euro), poi scende fino a 1.000. Com’è andata nel frattempo l’evasione fiscale? Costantemente in aumento.

La norma per la tracciabilità ha nel frattempo costretto centinaia di migliaia di pensionati ad aprire un conto in banca, perché le pensioni sopra i 999 euro non potevano più essere liquidate in contanti. Sotto l’egida della “tracciabilità dei pagamenti della pubblica amministrazione” migliaia di pensionati hanno cominciato a versare un’altra tassa: imposte&bollo e spese bancarie.

Secondo voi chi ci ha guadagnato?

Leggi la mozione per il contante libero

2 pensieri su “Schiavi delle banche: il contante è fuori legge

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