La Toscana compie gli anni e regala 350mila euro agli amici

In confronto ai fasti degli anni passati, quando la Regione arrivava a spendere oltre mezzo milione e passa di euro, l’ultima Festa della Toscana è costata una bazzecola: “solo” 350mila euro. Ma per cosa? Rassegne teatrali, mostre, festival, concorsi che con la suddetta Festa (che ricorre il giorno in cui il Granducato disse addio alla pena di morte) hanno ben poco a che vedere. Ma suvvia, festeggiamo: qualche migliaio di euro non si nega a nessuno, soprattutto agli amici…

Regione Toscana gallina dalle uova d'oroNel dettaglio troviamo ad esempio circa 2mila euro per uno spettacolo dedicato a Sylvia Plath, altrettanto per la mostra del pittore libanese Ali Hassoun “Il popolo vuole”, organizzata a Pontedera, 500 euro per l’allestimento della mostra di Giuliano Ghelli nel palazzo del Consiglio regionale e altri finanziamenti più consistenti, come gli oltre 7mila euro per uno spettacolo di Versiliadanza. Stesso importo per l’organizzazione della mostra del Corpo della Guardia di Finanza (dove, come e quando non si sa), 3mila euro per la realizzazione di un cartoon a cura di un istituto comprensivo di Grosseto, 6.500 per lo spettacolo teatrale di Serena Dandini contro la violenza alle donne e ben 12.700 euro per tenere aperto il Consiglio regionale nel giorno della Seduta solenne (che quest’anno cadeva di sabato).

Fin qui per parlare dei progetti finanziati direttamente dal Consiglio regionale. Venendo a quelli promossi da enti e associazioni senza scopo di lucro il panorama è ancora più variegato. A intascare il contributo sono comitati, compagnie teatrali, associazioni culturali, ma anche istituzioni come l’Università di Firenze, Museo Stibbert, Scuola di Musica di Fiesole e realtà che fanno capo alla Regione stessa.

Così il Consiglio finanzia la Fondazione Toscana Spettacolo, ad esempio, Rete Toscana Classica o fondazioni di cui lo stesso Ente regionale è socio, come l’Accademia Musicale Chigiana (il cui presidente è la solita Antonella Mansi a capo della Fondazione Monte dei Paschi di Siena), che si aggiudica uno degli assegni più pesanti (5mila euro).

Ma ce n’è per tutti: 800 euro per un concorso fotografico a Castiglion Fiorentino, 2.500 per un festival degli strumenti musicali a percussione, 2.000 per una lezione-spettacolo sul fotovoltaico e chi più ne ha più ne metta. Infine una serie di appetitose compartecipazioni concesse alle amministrazioni provinciali che hanno sottoscritto l’accordo di collaborazione: 33.500 euro a Firenze, 18mila a testa a Lucca e Pisa, 16mila ad Arezzo e via dicendo. Per cosa sono stati impiegati? Non lo sappiamo, ma forse è meglio non indagare oltre.

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