Crisi finita? E intanto le tasse triplicano

Enrico Letta a caccia di capitali stranieri nei danarosi Paesi arabi dichiara che l’Italia è fuori dal tunnel e ci sono tutte le condizioni per investire nel Belpaese. Chissà perché stanno scappando tutti, dalla Fiat all’Electrolux, mentre Confcommercio segnala che il peso del fisco è destinato a triplicare da qui al 2016. E la corruzione vale 60 miliardi l’anno.

Il premier vola negli Emirati Arabi a raccontare che l’Italia ha superato la crisi e siamo tutti pasciuti e felici, un paese della cuccagna dove investire in maniera sicura e senza sostenere tasse eccessive. Per la serie: andiamo a raccontare un po’ quel che ci pare. Va bene che parlano arabo, ma sono sempre quelli che hanno inventato i numeri e i numeri parlano chiaro. Eccone alcuni.

Enrico Letta

1) tutte le più grandi aziende stanno lasciando il Paese per fare rotta dove pagano meno tasse e dove il lavoro costa meno (anche a causa delle minori imposte). Vedi il caso Fiat o l’Electrolux. Restano solo quelle che non possono permettersi di fuggire e vengono strangolate da una pressione fiscale insostenibile, da una burocrazia ancor meno digeribile e da un accesso al credito che dovrebbe chiamarsi invero divieto di accesso.

2) Secondo i dati diffusi oggi da Confcommercio nel triennio 2014-2016 le tasse sono destinate nientemeno che a triplicare. Per contro le famiglie sono sempre più povere e i consumi sono fermi dal 2012.

3) Secondo il primo report dell’Unione Europea in materia, la corruzione nel Belpaese vale 60 miliardi l’anno, pari al 4% del Pil. La relazione mette in evidenza “i legami tra politici, criminalità organizzata e imprese, e lo scarso livello di integrità dei titolari di cariche elettive e di governo” e sottolinea come solo nel 2012 siano scattate indagini penali e ordinanze di custodia cautelare nei confronti di esponenti politici locali in circa metà delle Regioni italiane, sono stati sciolti 201 consigli municipali, di cui 28 dal 2010 per presunte infiltrazioni criminali. Senza contare che più di 30 deputati della precedente legislatura sono stati indagati per reati collegati a corruzione o finanziamento illecito ai partiti.

4) altro problemuccio non da poco, quando si tratta di fare investimenti economici: i tempi della giustizia e la prescrizione, anomalia tutta italiana che fa naufragare un gran numero di processi.

Ottime premesse per investitori stranieri, no? E voi vi sentite fuori dalla crisi?

Photo Credits: Ansa

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