Firenze Fiera, la Regione paga e il Comune spende

E’ di nuovo scontro tra le due (?) anime del Pd per la gestione di Fortezza da Basso e annessi e connessi. Risultato: tre bilanci in rosso, 120 milioni di euro da trovare per le ristrutturazioni e un Cda da rifare dopo le dimissioni in massa di quello presieduto da Brotini. Chiurli (Democrazia Diretta): “Prendiamo le redini o vendiamo le quote, stop prese di giro da Palazzo Vecchio”.

fortezza da basso firenze

Chi mette i soldi decide come spenderli. Funziona così in tutte le società di capitali. Ma non funziona così a Firenze Fiera, partecipata quasi interamente pubblica, in cui la Regione dovrebbe giocare la parte del leone, con il 39% delle quote e invece si fa menare per il naso dal Comune di Firenze, che ne detiene solo il 9%.

Così succede che Palazzo Vecchio può permettersi di “licenziare” (o meglio, invitare ad andarsene) il presidente nominato dalla Regione Toscana (che di fronte al tiro al bersaglio ha alzato i tacchi portando con sé tutto il Cda). E può permettersi di mettere in attesa la ricapitalizzazione della società, dicendo che deve rivedere i termini dell’accordo.

Dopo il passo indietro della Provincia di Firenze, terzo partner pubblico in FiFiera, resta solo la Regione a metter mano al portafoglio. Però senza contare niente nelle scelte strategiche dell’azienda.

“Da qui al 14 marzo, quando l’assemblea dei soci si riunirà in seconda convocazione per darsi un nuovo Cda – incalza il consigliere Gabriele Chiurli (Democrazia Diretta) – la Regione dovrà dare un segnale forte. Cosa stiamo aspettando? In 10 anni abbiamo perso l’80% del turismo congressuale. Era il core business di Firenze Fiera. Negli ultimi 3 anni la società partecipata ha chiuso (o si appresta a chiudere) in negativo. Servono 120 milioni di euro di interventi per risanare le strutture di Fortezza da Basso e Villa Vittoria e renderle competitive su un mercato sempre più in crisi. Interventi riservati alla società, non agli Enti proprietari degli immobili. Chi si prenderà la croce della presidenza di Firenze Fiera? E soprattutto: saremo in grado stavolta di far valere la voce del socio di maggioranza sul Comune di Firenze?”.

“Vale la pena ricordare – aggiunge Chiurli – che è per colpa della multa comminata dal Comune stesso che la Spa ha chiuso in passivo il 2012. Ed è stato lo stesso Comune a sfiduciare il Presidente Brotini, nominato dalla Regione, in qualità di socio di maggioranza”.

 “Adesso che Matteo Renzi ha lasciato la fascia di sindaco – continua il consigliere – ci auguriamo che si possa uscire dal dualismo Renzi-Rossi e si avvii un nuovo modello di governance. Altrimenti – conclude – la Regione farebbe meglio a mettere all’asta le proprie quote e uscire in via definitiva da Firenze Fiera”.

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