Chi ha paura dell’Ucraina?

Ecco cosa ci è successo nel tentativo di organizzare un convegno con i protagonisti della scena politica ucraina per cercare di capire cosa sta realmente accadendo a Kiev. Tra veti incrociati, relatori che si tirano indietro all’ultimo e velate minacce di interventi delle forze dell’ordine. Dove? Nella democratica Toscana. GUARDA IL VIDEO

Ucraina bandiera

Cosa sta realmente accadendo a Kiev? Ce lo siamo chiesto, come se lo chiedono in questo momento milioni di cittadini in tutto il mondo. Non riuscendo ad avere una ricostruzione dei fatti completa e sufficientemente articolata dagli organi di stampa, abbiamo deciso di ascoltare la ricostruzione della crisi ucraina dalla viva voce dei protagonisti della scena politica locale. E ci siamo dati da fare per organizzare un convegno che fosse in grado di offrire uno spaccato il più possibile vicino alla realtà, di risonanza almeno nazionale.

A prendere le redini della situazione è stato il consigliere regionale Gabriele Chiurli (Democrazia Diretta), che si è dato da fare per portare nella sede del Consiglio Regionale della Toscana la presidente del Partito Socialista Progressista dell’Ucraina Natalia Vitrenko, ex candidata alle presidenziali, Vladimir Marchenko, membro del Parlamento e leader della Federazione dei Lavoratori Ucraini e Valeri Sergachov, leader del partito Kiev Rus ed ex membro del Consiglio regionale di Odessa. Titolo del convegno: “L’Ucraina tra Europa e Russia. 1914-2014: il rischio di una crisi strategica globale”, in programma martedì 4 marzo 2014 all’Auditorium di Palazzo Panciatichi (via Cavour 4, Firenze – ore 16.30).

Ebbene, nonostante il convegno sia stato programmato più di un mese fa, nonostante l’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale fosse già a conoscenza dei nomi dei relatori e del tema generale del convegno, nonché (ci auguriamo) della crisi in atto in Ucraina, nonostante lo stesso Ufficio di Presidenza avesse imposto altri due relatori interni al Consiglio (Marco Taradash e Pier Paolo Tognocchi, inseriti nel programma dall’UP a loro insaputa), nonostante gli inviti fossero già pronti per la stampa, abbiamo assistito nelle ultime ore a una serie di fughe all’indietro. Prima Taradash e Tognocchi hanno dichiarato la propria indisponibilità a prendere parte al convegno, poi un’altra serie di consiglieri interpellati in sostituzione hanno prima aderito e poi fatto sapere di “precedenti o sopravvenuti impegni fuori città”. Infine lo stesso Ufficio di Presidenza ha battuto in ritirata e ha dichiarato che non avrebbe più sostenuto l’iniziativa.

In mezzo a tutto ciò velate minacce di far intervenire al convegno le forze dell’ordine, velate offese ai “filocomunisti”, non tanto velate offese ai protagonisti della vicenda.

Risultato: il convegno L’Ucraina tra Europa e Russia si farà lo stesso. Oltre ai tre relatori ucraini parteciperà la consigliera regionale Monica Sgherri, oltre al già nominato Gabriele Chiurli.

E vi aspettiamo tutti martedì 4 marzo alle 16.30 a Palazzo Panciatichi per dimostrare che almeno qui a Firenze, nella sede del Parlamento toscano, abbiamo ancora libertà di opinione e di parola. 

Guarda il video dell’incontro (short version: 4 minuti)

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