Mare avvelenato, 86 fusti tossici dispersi in acque toscane

Vi ricordate la Nave Cargo Venezia? Due anni e mezzo fa seminò incidentalmente il suo carico di veleni nel Mediterraneo. Oggi metà di quel carico è definitivamente perduto sui fondali, ma il Ministero dell’Ambiente non ha ancora deciso se si tratta di danno ambientale. Ecco la laconica risposta dell’assessore regionale alle domande di Gabriele Chiurli (Democrazia Diretta).

peschereccio

Quasi la metà dei bidoni tossici dispersi nel dicembre 2011 di fronte alle coste toscane dall’Eurocargo Venezia, è definitivamente perduto. Ce lo ha confermato la Regione Toscana, che nel frattempo, lo scorso 24 gennaio 2014, si è costituita parte civile nel procedimento giudiziario in corso.

Il problema è che ancora non è ancora stata fatta chiarezza sui capi di imputazione verso la compagnia di navigazione coinvolta. Dalla risposta fornita dall’assessore regionale Bramerini, infatti, emerge che il Ministero dell’Ambiente è tuttora “al lavoro” per stabilire se sia possibile imputare o meno il danno ambientale.

Danno che nel mentre è diventato irreversibile: 86 dei 198 fusti dispersi, contenenti un carico di metalli pesanti quali nichel e cobalto, non sono stati ritrovati e secondo lo studio approntato da Società Atlantica, sono impossibili da recuperare con le attuali tecnologie.

Speriamo che con essi non affondi definitivamente anche il nostro senso della giustizia.

Photo credits: Arpat

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