Rifiuti, e se la raccolta differenziata fosse una bufala?

Provate a immaginare come sarebbe se si potesse evitare di distinguere la spazzatura in cinque o sei contenitori diversi, se si potesse evitare di spendere in cassonetti diversificati, macchine diversificate per la raccolta, strutture diverse per lo smaltimento. Provate a immaginare come sarebbe se si potessero convogliare tutti i rifiuti in un unico complesso e lo smistamento avvenisse qui. In Israele lo fanno, grazie a una nuova tecnologia. Che in Europa però è osteggiata. Abbiamo provato a chiedere perché all’assessore all’ambiente della Regione Toscana. Ecco cosa ci ha risposto.

raccolta differenziata

Grazie a una nuova tecnologia in Israele hanno mandato in pensione la raccolta differenziata e introdotto un nuovo sistema di differenziazione dei rifiuti direttamente nell’impianto di smaltimento. Un procedimento in grado di far risparmiare non solo tempo e spazio ai cittadini, ma soprattutto soldi alla pubblica amministrazione. Basti pensare che nel 2010 la sola Toscana ha speso la bellezza di 717 milioni di euro per la gestione dei rifiuti.

A grandi linee funziona così: i sacchetti vengono rotti da un apposito macchinario e i rifiuti vengono immersi in acqua. Una prima divisione avviene grazie alla forza di gravità: i rifiuti inorganici colano a fondo, gli altri tendono a galleggiare o a rimanere in sospensione, a seconda del materiale di cui sono composti. I materiali inorganici vengono inviati a una linea del processo che si occupa dell’ulteriore separazione tra metalli ferrosi e non ferrosi e vetro. Le plastiche e i materiali biodegradabili vengono a loro volta separati con altri metodi. Ciò che resta è composto quasi esclusivamente da materiale organico biodegradabile che viene nuovamente filtrato per eliminare parti non organiche. Dalla soluzione organica ottenuta si ottiene biogas (per produzione di energia e calore) e fango biologico (venduto come concime).

I residui di tutto questo processo (che a questo punto ammontano a circa il 20% del totale), possono essere inviati in discarica o inceneritore o verso impianti ancora più specializzati.

Il costo di un impianto del genere si aggira attorno ai 15 milioni di euro per la realizzazione, ma la cifra può essere ammortizzata nel giro di 15 anni grazie alla produzione di concime e biogas, dunque senza incidere sulla tariffa ambientale imputata al cittadino.

E qui sta il punto, secondo quanto ci ha risposto l’assessore Bramerini: secondo le normative dell’Unione Europea il prodotto di scarto di questi impianti non può essere considerato bio e quindi utilizzato come concime, ma sarebbe considerato un rifiuto. E poi, di impianti di questo tipo in Europa non ne sono ancora stati realizzati e quindi non ne sappiamo abbastanza per poter mettere in ponte una cosa del genere.

Sicché che si fa? Si va avanti per la strada vecchia: il nuovo Piano di rifiuti e bonifiche prevede costi per 36 milioni di euro l’anno, inceneritori old style e inquinamento compreso. Tanti saluti e grazie.

Leggi qui il testo completo dell’interrogazione di Gabriele Chiurli e la risposta dell’assessore Bramerini

9 pensieri su “Rifiuti, e se la raccolta differenziata fosse una bufala?

  1. Pingback: Rifiuti, e se la raccolta differenziata fosse una bufala? | Diemme

  2. No ! La raccolta differenziata , non è una bufala !! Assolutamente NO !!..
    Il fatto e che come tutte le cose che si fanno in ITALIA , CI SONO LE LOBBI DI POTERE CHE DECIDONO SE SI O NO!!.
    E se è SI , stabiliscono che cosa viene a costare , questo dopo aver calcolato quanto è la somma da dividere in bustarelle.. E SE NON C’E NULLA DA DIVIDERE ,,,, NON SI FA !!..
    UNA VOLTA C’erano centinaia di aziende che creavano business e posti di lavoro… Quando le materie prime erano tali ,,,,,,,,, vi ricordate gli oratori delle chiese , quando decidevano di fare la giornata della raccolta carta e ferro ed altro di minore importanza ???????????.. Era festa e si raccoglieva molta roba di recupero … Poi SONO ARRIVATI I FURBI ,,,,,,,, ED HANNO CREATO I CONSORZI DI FILIERA …. TRUFFA LEGALIZZATA …….. MA VA BENE COSÌ !!!!!!! Ultimo dei CONSORZI TFUFFA !!!! I RAEE !. E da sempre una materia prima ( ROTTAME) costa soldi e si è da sempre riciclato!!! ORA E RIFIUTO ,, BISOGNA ESSERE ASSOCIATI PER LAVORARLO ,,, CHI SI DEVE ASSOCIARE LO DECIDONO ‘LORO ” … ANCHE PER QUESTO LA AZIENDA ITALIA STA ANDANDO ALLA DERIVA !!!!!!….
    La raccolta differenziata si DEVE FARE !, ed il ricavato deve coprire i costi di selezione e valorizzazione ,, ED IL PORTA , A, PORTA ! Si deve eliminare a favore del sacco ” MULTI MATERIALE” !! Con dentro ; tutti i tipi di plastiche, tutti i tipi di carta, NON IL TETRAPACH !! Esso è rifiuto!!.. Lattine di ferro ed alluminio , polistirolo, stracci di vario genere . Scarpe , NON IL VETRO. (Si raccoglie a parte) . Si BUTTANO VIA RIFIUTI INQUINATI ES. PANNOLINI , , O PICCOLI PEZZI DI PRODOTTI VARI , Che sono difficili da recuperare , od economicamente non interessante. Meditate gente !! MEDITATE !!!!!….

    • Mediteremo amico. Ci preme solo sottolineare che non abbiamo affatto suggerito di non riciclare i rifiuti, ma di scegliere un modo più economicamente vantaggioso per la raccolta.

      Contro le lobby sfondi una porta aperta, è una battaglia che abbiamo sposato fin dalla stesura dello Statuto.

      Grazie per il contributo!

      • Mi rendo conto che vado a sfondare una porta aperta .. Ma ogni tanto bisogna avere il coraggio di dire le cose come stanno ! . Sono un tecnico del settore , il sistema migliore per riciclare , non sono gli impianti con i lettori ottici . Fanno uno scarto troppo elevato . Oltre il 30% di quello che c’è sul nastro . E la raccolta porta a porta e troppo costosa . Mentre con il multi materiale . Si da lavoro a molta gente , si recupera il 95% . Meno profitti !! Sicuro , ma , ripeto si pagano con la vendita del materiale , e si guadagna comunque ,, e cosa importante ,in casa abbiamo solo (per modo di dire ) quattro tipi di riciclo ; vetro , organico, sacco multi materiale e sacco non riciclabili.
        Grazie per la risposta ,todavia .

      • Se ci mandi più informazioni saremmo ben lieti di approfondire e, in caso, di presentare qualche atto dedicato in Consiglio regionale della Toscana. Hai qualche link da consigliare?

        In alternativa scrivici una mail e fissiamo un incontro
        demodiretta@gmail.com

      • Hola !salve ragazzi , scusate il ritardo ma sono stato molto impegnato , e non ho potuto dare seguito al ns. discorso . Volevo fare una piccola ma importante precisazione ; come vi dicevo , sono un tecnico del settore rifiuti ,raccolte , valorizzazione , e distruzione di quello che non è possibile e/o economicamente possibile valorizzare .
        Da due anni vivo nella Republica Dominicana , dove sto sviluppando un progetto che da una giusta soluzione ai rifiuti, sopratutto a quel rifiuto dove la valorizzazione come materia prima non è possibile .
        Udite udite , parlo della GASSIFICAZIONE o PIROGASSIFICAZIONE . Si perché anche quel rifiuto che none una materia prima , esso è comunque una fonte di calore ,e pertanto una forma di riciclaggio , produce energia !!.
        Io sono per un mondo dove si parla di rifiuti zero,!!.. In modo serio comunque , pertanto, dopo la selezione , e valorizzazione come materia prima , ciò che rimane , è un rifiuto stop, e come tale viene avviato ad una forma di valorizzazione , trasformandolo in combustibile .
        Io penso che una amministrazione pubblica si debba preoccupare di gestire al meglio la raccolta del rifiuto , e gestione dell’igiene sul proprio territorio . Mentre tutte le forme di smaltimento lo deve fare in modo privato , con gare di appalto , eventualmente , e solo per controllare che tutto venga fatto correttamente , può prendere delle partecipazioni in aziende private ..
        Se avete bisogno di precisazioni , chiedete sarò ben felice di discutere , badate non ho interessi diretti e non lo faccio per consulenza .
        Abrazos
        TOMMASO

      • Ciao Tommaso, ci consigli un sito internet affidabile (o più d’uno) dove approfondire la questione? Siamo interessati a capirne di più. Eventualmente potremmo aver bisogno di te per darci qualche consiglio su che tipo di atto consiliare presentare. Sei disponibile? Grazie per l’aiuto!

  3. HOLA ragazzi, ricordatevi che sono un tecnico , non politico!. E come tale mi fido solo della realtà che mi circonda , e della mia capacità unita alla esperienza maturata in anni di attività.
    Di riviste c’è ne sono molte , come di siti internet , non mi sento di dirvi che questo e più serio di quell’altro!. Dietro ogni organizzazione , c’è sempre un interesse privato …. Non ho nessun problema , a rispondervi e/o darvi suggerimenti su cosa e meglio fare .
    Ricordatevi , che è meglio fare , rischiando di farlo male ! Che non fare!!.

    • Siamo completamente d’accordo! E’ per questo che, nonostante forze piuttosto limitate, abbiamo presentato moltissimi atti e continuiamo a farlo.

      Ti contatteremo per avere consigli! Grazie per la disponibilità che ci dimostri!

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