Legge elettorale, ecco le nostre proposte

Legge elettorale regionale ancora in alto mare in Toscana, abbiamo scritto una letterina alla Presidente del Gruppo di lavoro Daniela Lastri. Perché su alcuni punti per Democrazia Diretta non si può trattare: primo tra tutti, il diritto di accesso alle consultazioni elettorali da parte dei movimenti di nuova formazione. 

Riportiamo per intero i contenuti della lettera inviata dal consigliere regionale Gabriele Chiurli (Democrazia Diretta) a Daniela Lastri, che presiede il Gruppo di lavoro sulla legge elettorale.

N.B. la prossima riunione del gruppo di lavoro è fissata per i primi di giugno, appositamente dopo le elezioni europee…

Gent.ma Daniela,

La presente per mettere nero su bianco alcuni punti su cui riteniamo necessario lavorare in merito alla legge elettorale regionale.

Innanzitutto l’aspetto dell’accesso alle consultazioni da parte di movimenti e partiti che si affacciano per la prima volta sulla scena politica regionale. Crediamo che sia fondamentale assicurare la più ampia partecipazione possibile da parte della società civile, a maggior ragione in un momento storico come quello attuale, nel quale assistiamo ad un progressivo allontanamento dei cittadini dalla politica. Per perseguire questo obiettivo, a nostro avviso, è necessario intervenire su alcuni nodi fondamentali:

  • La raccolta delle firme. Suggeriamo di prevedere un doppio canale, in modo che un movimento possa decidere se presentarsi solo in alcune circoscrizioni oppure in tutte. Nel primo caso la raccolta delle firme rimarrebbe vincolata alle singole circoscrizioni, ma l’invito è quello di dimezzare il numero. Nel secondo caso la raccolta delle firme sarebbe svincolata dalle singole circoscrizioni. Le sottoscrizioni potrebbero essere raccolte ovunque sul territorio regionale, stabilendo una quota massima ragionevole (anche in proporzione rispetto alle firme da raccogliere per poter presentare una lista alle elezioni politiche).
  • Aspetto strettamente correlato è quello dell’autentica delle firme. Con l’approssimarsi dell’eliminazione dei Consigli provinciali, il problema dell’autenticazione delle firme si fa più pressante. Anche in questo caso il rischio è quello di tagliare fuori movimenti politici di nuova formazione, che non possono contare su una fitta rete di consiglieri comunali sul territorio, né tantomeno possono permettersi di pagare ingenti somme a un notaio per aggirare il problema.
  • In relazione alla possibilità di candidature multiple in più circoscrizioni, ribadiamo il nostro parere favorevole, sempre nella logica di permettere la più ampia partecipazione a formazioni politiche di recente formazione.
  • Ribadiamo invece la nostra contrarietà ad eventuali listini bloccati.
  • Infine un altro tema da affrontare riguarda la soglia di sbarramento per la distribuzione dei seggi del Consiglio regionale. Considerato il fatto che esiste uno sbarramento “naturale” fissato attorno al 3,5%, secondo noi sarebbe opportuno eliminare questo passaggio e consentire la più ampia rappresentatività possibile.

Rimanendo a disposizione per ulteriori approfondimenti, resto in attesa della convocazione della prossima riunione del gruppo di lavoro, auspicando una spedita prosecuzione dei lavori.

Cordiali saluti.

Il consigliere
Gabriele Chiurli
Democrazia Diretta

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