Assessore Marroni, a domanda risponde: nulla

Le domande poste dal consigliere Chiurli (Democrazia Diretta) erano chiare e circostanziate: quanti sono i malati cronici in Toscana? Quanti sono sottoposti a un piano terapeutico di media-lunga durata? Quanti sono nella condizione di non potersi allontanare per più di 60 giorni dal proprio distretto sanitario? Ecco cosa ci ha risposto. Ma c’è chi ha fatto peggio…

Il problema è serio e sentito da diverse migliaia di cittadini toscani. Secondo recenti stime sono 25 milioni gli italiani che possono definirsi malati cronici, circa il 45,6% della popolazione (dati contenuti nel dossier presentato nel 2010 da Nps Italia Onlus). Tra essi ci sono 7,6 milioni di persone affette da patologie gravi come diabete, malattie cardiache, ictus, bronchite cronica, enfisema, cirrosi epatica, Parkinson e altre.

Quante siano le persone colpite da patologie simili in Toscana, però, non è dato saperlo. A domanda posta dal consigliere Gabriele Chiurli (qui il testo completo dell’interrogazione), l’assessore regionale al Diritto alla Salute Marroni non ha fornito alcuna risposta (in foto il testo). Né tantomeno è dato sapere quanti di essi siano sottoposti a un piano terapeutico prolungato nel tempo. Eppure questi cittadini sono costretti a notevoli disagi, legati alle ripetute analisi da effettuare, tra cui anche l’impossibilità di allontanarsi dal proprio distretto sanitario per più di 60 giorni, corrispondente al periodo massimo di validità delle prescrizioni mediche.

Risposta Marroni Tessera Sanitaria

Un ostacolo che potrebbe essere scavalcato facilmente con l’implementazione di quella benedetta carta dotata di chip e chiamata Tessera Sanitaria Elettronica che ci è stata consegnata qualche anno fa con la promessa che ci avrebbe semplificato parecchio la vita e poi è rimasta tal quale una tessera sanitaria standard, valida più o meno per comprare le sigarette al distributore elettronico e farsi scaricare i medicinali dal farmacista grazie al barcode.

Basterebbe intervenire su quella per far sentire meno malati i malati cronici. Ma l’assessore rimanda a data da destinarsi con un laconico “il Settore sta procedendo alla ridefinizione dei centri autorizzati” ecc. ecc.

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