E’ guerra in Ucraina, ma alla Toscana non può fregar di meno

Respinta in Aula la mozione che impegnava il Presidente Rossi a prendere posizione chiara nel conflitto in corso in Ucraina e a farsi portavoce del Consiglio in sede internazionale. Motivo: “La Regione Toscana non si può occupare di quello che succede in Europa”. Vade retro politica: al massimo ci possiamo interessare dei finanziamenti europei.

Ucraina bandiera

Mentre in Ucraina imperversa una guerra non dichiarata dall’inizio dell’anno, che rischia di avere pesanti ripercussioni sull’equilibrio economico (ed energetico) dell’Europa, in Italia pensiamo alla prossima formazione di Prandelli. O al massimo a come sfangarla dalle incombenti tasse. Oggi il Parlamento toscano ha dato un pessimo spettacolo di sé, respingendo al mittente una mozione presentata da Gabriele Chiurli (Democrazia Diretta) che impegnava il Governatore a prendere una posizione pubblica sul conflitto in corso a Kiev e a farsi portavoce dell’Aula in sede internazionale.

Eppure ogni anno allo scattare del 30 novembre la Toscana fa risuonar le trombe e si riempie la bocca con il Granduca Leopoldo. Ogni sacrosanto autunno ci ripetiamo quanto la Toscana sia stata brava a mettere al bando per prima la pena di morte. Ad ogni anniversario o Giornata della Memoria, del Ricordo e simili, andiamo dicendo che siamo storicamente attenti ai diritti umani. Eh sì, ce li abbiamo nel Dna i diritti umani. Tant’è che di fronte al massacro che sta avvenendo ogni giorno in Ucraina da almeno sei mesi a questa parte, ci possiamo permettere di girare la testa dall’altra parte.

Salvo rare eccezioni (tra cui quelle del Gruppo Fratelli d’Italia e di Monica Sgherri di Rifondazione, unico consigliere che ebbe il coraggio di prendere parte al contestatissimo convegno organizzato da Gabriele Chiurli lo scorso 4 marzo sull’Ucraina), l’Aula se n’è lavata le mani pilatescamente. “Non è affar nostro”, hanno ripetuto i consiglieri dei vari schieramenti.

Continuiamo a infilare la testa sotto la sabbia mentre all’orizzonte si profila una nuova “guerra del gas” e la Russia minaccia di chiudere i rubinetti. Continuiamo a far finta di non vedere mentre nel cuore della nostra amata Europa militari e separatisti cadono come mosche ogni giorno. E sorprendiamoci un domani, nel caso la situazione precipitasse con la nostra silenziosa complicità.

Qui il testo della mozione

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...