Società partecipate, un conto da 70 milioni l’anno. Per fare cosa?

Lo sapevate che la Regione Toscana partecipa direttamente a 23 società? Dalle terme ai parcheggi, alle attività finanziarie, in questo universo c’è un po’ di tutto. Anche troppo, tanto che la Banca d’Italia è venuta a mettere il naso nei nostri affari. Ma non abbiamo imparato la lezione: il conto resta in perdita e sulle assunzioni del personale…

Dopo anni di proclami da parte del Governatore Rossi, che fin dalla campagna elettorale aveva annunciato di voler dismettere le società partecipate non strategiche (e non produttive, anzi), dopo anni in cui l’attenzione (anche mediatica) si è concentrata su questa costellazione di società, consorzi ecc. para-pubblici ma che non assolvono il più delle volte a funzioni pubbliche, siamo sempre allo stesso punto. Anzi, abbiamo pure buttato altri soldi nel pozzo.

La Regione Toscana ha ancora partecipazioni dirette in 23 società. Il saldo complessivo del 2012 (ultimi dati disponibili) risulta negativo per 1,3 milioni di euro. Terme, reparto fieristico e Firenze Parcheggi sono quelle che hanno prodotto più perdite, assieme a Fidi Toscana.

fortezza da basso firenze

La sola partecipazione che è riuscita a vendere è stata la quota nell’Autocamionabile della Cisa (possedeva uno zerovirgolaqualcosa che ha prodotto poche migliaia di euro). Le aste relative ad altre partecipazioni messe in vendita sono andate deserte e neanche a offrire le quote agli altri soci la Regione è riuscita a liberarsene.

Ma c’è di più. Nel corso del 2012 la Giunta regionale ha incrementato la partecipazione in due società, Fidi Toscana e Terme di Chianciano (guarda caso). I trasferimenti totali verso le società partecipate sono sensibilmente cresciuti nell’ultimo triennio, passando da 58,9 a 72,4 milioni di euro (+23%).

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Fidi Toscana detiene ancora oggi rilevanti partecipazioni in società non strumentali all’esercizio del credito per un valore complessivo pari a 7,7 milioni di euro. Non appaiono quindi superate le criticità a suo tempo rilevate dalla Banca d’Italia, che aveva messo in dubbio la legittimità da parte di Fidi Toscana di detenere azioni in società sostenute poi da soldi pubblici e l’opportunità da parte della Regione Toscana di disporre di Fidi come del proprio braccio economico. Per di più negli ultimi anni ha accumulato perdite consistenti. Sarà un caso se il Direttore si è dimesso prima della presentazione del bilancio?

pubblico-impiego

Il personale delle società partecipate è diminuito di circa 300 unità nel corso degli ultimi 2 anni. Ciononostante ci è costato oltre 68 milioni di euro nel solo esercizio 2012. E da chi è rappresentato questo esercito di dipendenti para-pubblici?

La Regione Toscana dichiara che le 2 società in house hanno seguito criteri di trasparenza concorsuale nell’assunzione di personale e nell’affidamento dei lavori. Ma dichiara anche di NON avere informazioni idonee per poter affermare la stessa cosa a riguardo delle altre partecipate. Per non parlare delle Fondazioni, tra cui Sistema Toscana, Maggio Musicale Fiorentino, Toscana Spettacolo, che da sole assorbono 9 dei 13,5 milioni di euro trasferiti in totale nel 2012 dalla Regione a sostegno di questo settore. Che in termini di politiche del personale non si sono distinte granché (vedi caso Maggio).

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