Spese pazze, scatta la denuncia per Renzi

Entro la settimana l’avvocato Taormina, presenterà il conto al premier non eletto sui fondi utilizzati quando era presidente della Provincia di Firenze. Che lo legano a doppio filo al solito consigliori Marco Carrai, al centro della vicenda sulla casa affittata senza contratto, oggi al vertice dell’Aeroporto di Firenze…

Matteo Renzi e Marco Carrai

Matteo Renzi e Marco Carrai

Chi di rimborsi ferisce, di rimborsi perisce. Dopo una scalata ai palazzi del potere da grande accusatore, nei confronti della politica marcia, delle folli spese di rappresentanza di consiglieri regionali e parlamentari e dei di loro lauti stipendi, Matteo Renzi finisce nel mirino della Procura della Repubblica proprio per gli stessi motivi.

Tutto comincia con la denuncia di un dipendente comunale, Alessandro Maiorano, sulla (finora presunta) gestione allegra dei soldi pubblici da parte di Renzi, all’epoca della presidenza della Provincia di Firenze (dal 2004 al 2009), ruolo utilizzato come trampolino di lancio verso il più prestigioso scranno a Palazzo Vecchio.

Al centro del fascicolo che sta per essere presentato dall’avvocato Taormina, assunto da Maiorano per la difesa, le spese di rappresentanza effettuate da Renzi prima per mettere in piedi un ufficio stampa a sua immagine e somiglianza (Florence Multimedia), sfrattando quello ufficiale dell’Ente pubblico, poi per la manifestazione Genio Fiorentino, con la quale lo stesso Renzi avrebbe distribuito prebende in lungo e in largo per la provincia di Firenze.

Dal rapporto emergono altri movimenti sospetti. Ad esempio quelli che portarono alla nascita della Fondazione Strozzi, altro centro di potere renziano, costituita da Provincia di Firenze e Camera di Commercio, con il sostegno economico di associazioni e importanti istituti di credito.

Quella stessa Fondazione Strozzi che oggi naviga in cattive acque proprio a causa del ritiro della Provincia di Firenze, per salvare la quale dovrà intervenire la Regione Toscana, portando in dote qualche centinaio di migliaia di euro (450mila euro per cominciare, nella variazione della Finanziaria 2014 in approvazione oggi e domani).

Quella stessa Fondazione Strozzi per la quale Firenze Parcheggi è imputata di sponsorizzazioni “sospette” a causa delle quali viene contestato danno erariale alla stessa Fipark. Che all’epoca (era il 2011) era amministrata indovinate da chi? Da Marco Carrai, colui che ad oggi siede al vertice dell’Aeroporto di Firenze e che è stato chiamato in causa già più volte per via di una certa casa in via degli Alfani affittata allo stesso Renzi senza contratto (fatto smentito dal premier).

La maxi-denuncia dovrebbe essere depositata in Procura entro venerdì.

Stay tuned.

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