Tasse sulla casa: così lo Stato ci ruba 2mila miliardi di euro

Dal 2009 ad oggi ICI, IMU, TASI & Co.  hanno prodotto una perdita di ricchezza 80 volte superiore all’incasso ottenuto dalle imposte sulle abitazioni. Che, oltretutto, sono incostituzionali…

Tasse-sulla-casa-nel-2014

Appropriazione indebita pari a quasi 50 di miliardi di euro. A tanto ammonta la cifra che lo Stato ha incassato nell’ultimo triennio grazie alle tasse sulla casa sommate alla rivalutazione catastale lasciata in eredità da Mario Monti. Di vero e proprio furto si tratta, in verità, in quanto le tasse sulla casa (almeno sulla prima casa) sono appunto incostituzionali, come andiamo ripetendo da alcune settimane a questa parte (leggi la MOZIONE).

Ma c’è di più: come ha fatto notare l’economista Paolo Savona, la raccolta di 24 miliardi di tasse sugli immobili (ovvero la cifra relativa al solo 2014), ha causato una perdita di valore degli stessi compresa tra mille e duemila miliardi di euro: tra 40 e 80 volte il gettito ottenuto.

Ottimo lavoro dei nostri tecnici di Governo. Ci si sono messi proprio d’impegno, da Monti in poi: è stato un lavoro di gruppo. Basti pensare che se Prodi aveva aumentato le rendite catastali del 5%, il Professor Monti le ha fatte crescere del 60%. Dobbiamo invece ringraziare il successore Enrico Letta per la TASI, in grado di colpire non solo i proprietari degli immobili, ma anche gli inquilini in affitto (perché ce n’è per tutti).

Così che oggi investire nel mattone non significa più assicurarsi un tetto, ma piuttosto una trave a cui appendere il cappio. E il mercato immobiliare crolla, insieme al comparto dell’edilizia. Quello che era il volano dell’economia la sta ancora una volta trascinando, ma nel baratro.

Quanto in basso dovremo arrivare prima che qualcuno ai piani alti si renda conto che tassare il tesoretto degli italiani, cioè la casa, è la strada per il fallimento assicurato? Nel frattempo noi di Democrazia Diretta continuiamo a portare avanti la battaglia per la legalità: le tasse sulla casa sono incostituzionali. Leggi di più

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