Elezioni regionali Emilia Romagna e Calabria, chi ha vinto e chi ha perso davvero

Altro che vittoria Pd: i democratici hanno perso più della metà dei voti in Emilia Romagna e ne hanno lasciati per strada anche in Calabria. Quasi dimezzato il risultato dei grillini, rispetto alle politiche del 2013: la riprova che non hanno saputo proporre soluzioni concrete. E a cavalcare l’onda del populismo è stata più brava la Lega. Eppure ha perso voti anche Salvini. All’orizzonte già si intravedono le elezioni anticipate. Ma la sfida più grande sarà riportare alle urne quel 60% di cittadini disgustati dalla politica italiana che non vanno più a votare. Tutti i numeri delle elezioni regionali 2014 in Emilia Romagna e Calabria.

elezioni_urna

A fare la figura peggiore è senz’altro Forza Italia, ma anche il M5S è tra gli sconfitti: era il secondo partito in Emilia Romagna e il primo in Calabria neanche due anni fa (politiche del 2013), oggi è dietro a Pd e Lega Nord. I democratici vincono, ma lasciano sul campo metà dei voti in Emilia Romagna e 30mila in Calabria. Ecco come sono andate veramente le elezioni regionali 2014 in Emilia Romagna e Calabria e perché adesso Renzi ha una sola scelta.

EMILIA ROMAGNA

La vittoria del Pd nella regione storicamente più rossa d’Italia è dimezzata. Basta leggere i numeri. Di seguito un piccolo specchietto sulle ultime tornate elettorali.

emiliaromagna

Così alle politiche 2013

In Emilia-Romagna vince la coalizione di centrosinistra con il 42,13% al Senato e il 40,16% alla Camera. Il Pd si conferma il primo partito  (39,16% Senato, 37,04% Camera) seguito dal Movimento 5 Stelle (23,08% Senato, 24,64% Camera). L’alleanza di centrodestra raccoglie il 21,33% al Senato e il 20,85% alla Camera, mentre quella di Mario Monti ottiene nelle due Camere rispettivamente l’8,91% e il 9,30%. In regione ha votato l’82% degli aventi diritto. Elettori in calo del 4% rispetto alle politiche del 2008, ma un calo più contenuto rispetto al dato nazionale che registra una flessione di oltre il 5%.

Alla Camera:

  • Il Pd aveva preso quasi 1 milione di voti (989.660) e oltre 1 milione in coalizione
  • Il M5S aveva preso 658.443 voti (24% e oltre)
  • Il Pdl 434.577 ed era al 16% e passa, la Lega superava di poco il 2,5%.
  • Al Senato percentuali in tutto e per tutto simili.

Alle scorse regionali (2010)

L’affluenza in Emilia Romagna era stata del 68% (già in calo rispetto al 76% di 5 anni prima, ma comunque quasi il doppio rispetto alla tornata di ieri, che ha portato alle urne solo il 37% degli aventi diritto).

  • Il Pd da solo aveva superato il 40% con 857.613 voti, la coalizione di Vasco Errani (che si è dimesso qualche mese fa in seguito alla condanna a un anno per falso ideologico) aveva strappato quasi 1,2 milioni di voti, ottenendo il 52%.
  • Il Pdl era al 24,5% con oltre mezzo milione di voti e la Lega al 13% circa con 288mila voti.
  • Il M5S, allora agli albori della propria storia, intascava un buon 7%, con 126mila voti.

Oggi

Meno di 5 anni dopo la geografia politica è molto diversa. Il primo partito è quello dell’astensione.

Il secondo è il Pd, che cresce in percentuale (44%) ma perde quasi la metà dei voti rispetto alle precedenti regionali. La coalizione nel complesso intasca il 49%, ma risente delle divisioni interne ai democratici (solo la scorsa primavera alle elezioni europee 2014 il Pd aveva preso il 52% in Emilia Romagna).

Exploit della Lega Nord che raccoglie più del 19% e doppia Forza Italia, ferma all’8%. Ma a ben guardare anche la Lega Nord ha perso voti rispetto alla scorsa tornata elettorale: 233mila contro 288mila. In ogni caso la percentuale ottenuta a questo giro ripaga le scelte fatte dal partito negli ultimi 2 anni: stavolta la Lega è riuscita a cavalcare i temi populisti meglio di Beppe Grillo.

Quasi dimezzato il risultato dei grillini, rispetto alle politiche 2013: dal 24% passano al 13%. Non sono più il secondo partito in Emilia Romagna e probabilmente nemmeno a livello nazionale: 159mila voti sono molto più vicini ai 126mila intascati alle scorse regionali piuttosto che agli oltre 400mila delle politiche 2013. Un tonfo pesante che testimonia come il vento sia cambiato nel corso degli ultimi 2 anni. Il M5S rappresenta già il passato.

CALABRIA

Alle politiche del 2013 la coalizione di centrodestra era ancora vincente, seppur sul filo di lana: 30% contro 28% del centrosinistra. Il Pdl otteneva quasi il 24% contro il 22% del Pd. In termini di voti la partita finiva 223mila a 209mila.

calabria

Grande soddisfazione per il M5S che da solo otteneva più voti di Pd e Pdl: 233.169, pari al 24%. Una percentuale che fa ancora più impressione oggi, a scrutinio ancora aperto in Calabria, con il M5S sotto al 5%.

Forza Italia si ferma sotto il 13% (solo 92mila voti al momento), va meglio la coalizione di centrodestra, che in totale ottiene il 23,8%. Il Pd esulta con il 23,9% (ma è solo un punto e mezzo sopra la percentuale delle politiche) e 178mila voti, 30mila in meno rispetto alle politiche del 2013. La coalizione in compenso strappa il 61% e il dato è sicuramente interessante, confrontato con quello dell’Emilia Romagna. Qui più che altrove l’elettorato di centrosinistra è stato in parte dirottato su una lista di impronta Tsipras e si è fatta sentire l’ala più a sinistra rispetto alla maggioranza renziana. Qualche colpa è senz’altro da attribuire allo scandalo che ha portato alle dimissioni del Governatore, ma sarebbe una lettura superficiale.

La verità è che la vittoria del Pd è dimezzata e appesa al ramo come una delle ultime foglie d’autunno: molto probabile che i venti dell’inverno siano già pronti a spazzarla via e che a primavera si vada alle elezioni anticipate.

Per le regioni che andranno al voto nel 2015 (una tornata corposa che comprende anche la Toscana) significherà vedersi slittare il voto da marzo a maggio 2015. Ma la sfida più grande sarà riportare alle urne i cittadini, convincerli a partecipare a un gioco che li ha stufati e disgustati. Per farlo serve una forza politica nuova, servono facce nuove, coscienze pulite e non ricattabili. Noi di Democrazia Diretta siamo pronti. E voi?

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