Terme, due impianti su 3 non rispettano le norme regionali. Comprese quelle di cui è socia la Regione

La denuncia di Gabriele Chiurli (Democrazia Diretta), “Sfruttamento indiscriminato delle acque di falda, mai installati i misuratori”. E nel frattempo la Regione annuncia un altro investimento milionario nelle Terme di Montecatini.

terme Montecatini

Due impianti termali su tre in Toscana non hanno ancora installato i misuratori del livello di falda, mettendo a rischio la tenuta ambientale. E tra gli inadempienti figurano anche le Terme di Montecatini, società partecipata dalla stessa Regione Toscana”. La denuncia arriva dal consigliere regionale Gabriele Chiurli (Democrazia Diretta).

Dal 2011 ad oggi, ovvero da quando è stata aggiornata la legge in merito allo sfruttamento delle falde acquifere a scopo termale, solo 21 titolari di concessioni regionali si sono messi in regola, su un totale di 62. Delle restanti, ben 21 non hanno neanche risposto alle richieste di controllo effettuate dalla Regione Toscana, mentre altre 20 risultano certamente inadempienti.

“Tra queste – sottolinea Chiurli – la società partecipata Terme di Montecatini spa, che – a quanto si apprende dai giornali – sarà ben presto destinataria di nuovi e importanti finanziamenti da parte della Regione”. Risultano adempienti, invece, le altre due partecipate regionali, Terme di Casciana Spa-Bagni di Casciana Srl e Terme di Chianciano Immobiliare Spa.

“Il rischio di uno sfruttamento indiscriminato delle acque di falda è concreto, tanto più che – aggiunge il consigliere – la Regione non è in possesso di un quadro conoscitivo complessivo e aggiornato, come lo stesso assessore Sara Nocentini ha ammesso in risposta a una specifica interrogazione. I dati più aggiornati risalgono al 2011, ma non riguardano l’intero territorio regionale”.

Non solo: è frammentario anche il monitoraggio dei misuratori di portata, diversi da quelli di falda. Installazione e verifiche sono di competenza dei Comuni che sono tenuti poi a trasmettere i dati alla Regione. Fino ad oggi però i dati pervenuti sono ben poca cosa. E la Regione non ha i poteri per elevare sanzioni.

Com’è possibile che gli impianti fuori norma siano ancora in possesso della concessione? Adesso Chiurli di Democrazia Diretta chiede a gran voce di “rivedere subito la normativa regionale su impianti termali e sfruttamento delle acque di falda”. Prima che sia troppo tardi per le nostre falde.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...