Epatite C, dietro il farmaco salva-vita un accordo supersegreto

In seguito alle sollecitazioni del consigliere regionale Gabriele Chiurli (Democrazia Diretta), l’assessorato mette le carte in tavola: accantonati 40 MILIONI DI EURO per l’acquisto del farmaco salva-vita. Le risorse permetteranno di trattare circa 1700 persone nel 2015, a fronte di circa 30mila contagiati in Toscana. Ma il finanziamento del Sovaldi corrisponde a un equivalente taglio sulla spesa sanitaria. E l’accordo fatto con la multinazionale farmaceutica…

Farmaci-a-pagamento

Circa 40 milioni di euro accantonati per l’acquisto di circa 1700 dosi di Sovaldi, il farmaco salva-vita che servirà a trattare altrettanti pazienti affetti da Epatite C nel 2015. I contagiati in Toscana però sono molti di più: 30mila secondo le stime più recenti, tra coloro che ne sono consapevoli e quelli che ancora non lo sanno.

Dopo diverse sollecitazioni, l’assessore Luigi Marroni ha risposto all’interrogazione presentata da Gabriele Chiurli (Democrazia Diretta) in Consiglio regionale, scoprendo le carte: il Ministero della Salute ha stabilito il tetto di 500 milioni di euro in Italia per l’acquisto del farmaco innovativo, in grado di garantire la completa guarigione dall’Epatite C con un solo ciclo di terapia nel 90% dei casi. Di questi 500 milioni, però, solo 100 saranno messi direttamente dallo Stato. Gli altri li devono tirare fuori le Regioni dai propri bilanci. Il che significa che al costo del Sovaldi corrisponderà un equivalente taglio su altri capitoli di spesa sanitaria, proprio nel momento in cui lo stesso Governo Renzi ha chiesto un ulteriore sacrificio agli Enti locali, Regioni comprese.

Così quest’anno la Regione Toscana si trova a fare i conti con un taglio di circa 250 milioni di euro sul fondo sanitario, che diventano quasi 300 milioni, se ci sommiamo il costo della terapia per l’Epatite C. Una pessima notizia, all’indomani dell’approvazione della tanto contestata riforma del sistema sanitario che porterà all’accorpamento delle 12 Asl in tre aziende sanitarie locali.

La bella notizia è che entro un mese o due dovrebbe arrivare sul mercato un nuovo farmaco adiuvante, in grado di migliorare ulteriormente l’efficacia del Sovaldi. Il rovescio della medaglia è che la Regione Toscana dovrà tirare fuori altri quattrini, tagliando inevitabilmente su altri servizi socio-sanitari. Basti pensare che solo un ciclo di Sovaldi costa al pubblico diverse decine di migliaia di euro (circa 70mila se comprato da “privato cittadino”). L’Italia ha fatto un accordo con la multinazionale farmaceutica che lo produce per ottenere uno sconto. Ma – sorpresa sopresa! – l’accordo è SEGRETO. Nessuno può conoscerne i termini precisi, se non coloro che lo hanno firmato.

E quando si parla di accordi segreti tra stati e multinazionali farmaceutiche, non so voi, ma noi di Democrazia Diretta sentiamo puzza di bruciato…

P.S. l’India ha deciso di ignorare il brevetto del Sovaldi e se lo sta producendo “in casa” con costi ridottissimi. Noi Europa (noi Italia, poi…) continuiamo a farci prendere per i fondelli.

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