Piano del paesaggio, Pd e Forza Italia a braccetto col partito del cemento

La guerra degli emendamenti dimostra ancora una volta che la Toscana è campo di battaglia per le lobby. Che la spuntano grazie all’accordo tra i due maggiori (per ora!) partiti. Marcia indietro sullo stop alle trivellazioni  appena approvato dal Consiglio, via libera alle villette sulla spiaggia. E i rifiuti? Sotto il tappeto.

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Emendamenti e contro emendamenti affossano il Pit. A vincere in Toscana sono ancora una volta le lobby del cemento e i colossi dell’energia. “Siamo ormai al teatro dell’assurdo”, dichiara il consigliere regionale Gabriele Chiurli (Democrazia Diretta), in merito alle discussioni fiume che si stanno svolgendo in Sesta Commissione. Alla vigilia della discussione in Aula (il prossimo 17 marzo 2015), il nuovo Piano del paesaggio appare completamente trasfigurato. E rischia anche di essere immediatamente impugnato dallo Stato, in quanto viola perfino la cosiddetta legge Galasso, in ambito di tutela del paesaggio e in particolare della costa e del reticolo idraulico.

Via libera alle villette in spiaggia, alle cave di marmo sopra i 1200 metri d’altezza e anche ai nuovi impianti per lo sfruttamento della geotermia, nonostante lo stop imposto alle trivellazioni da parte di una legge recentemente approvata dal Consiglio regionale.

“A forza di limare – avverte Gabriele Chiurli – sono sparite dalle schede del Piano tutte le parole scomode. A partire da ‘rifiuti e discariche’, sostituite da perifrasi o del tutto eliminate. Per non parlare delle correzioni apportate per rendere più larghe le maglie del Pit, degne di una commedia tutta italiana”.

Evitare diventa limitare, senza alcuna indicazione sulla misura in cui limitare gli elementi riconosciuti come potenzialmente nocivi (escavazioni, trivellazioni, insediamenti), contrastare (ad esempio la realizzazione di villette sulla costa) si trasforma in armonizzare con il paesaggio, prevenire diventa contenere: cose che farebbero ridere, se non dimostrassero l’aperto tentativo in corso da parte delle solite lobby del cemento e dell’energia per sfruttare il territorio toscano con le mani libere.

“Nella guerra degli emendamenti – dichiara Chiurli – Pd e Forza Italia si equivalgono: ognuno tira l’acqua al mulino dei propri grandi elettori, a scapito dei cittadini toscani. A pochi mesi dalle elezioni forse sarebbe auspicabile che il Presidente Rossi si mettesse una mano sulla coscienza e rimandasse il pacchetto Pit alla prossima legislatura, onde evitare di trasformare la Toscana letteralmente in un campo di battaglia”, conclude il segretario di Democrazia Diretta Gabriele Chiurli.

3 pensieri su “Piano del paesaggio, Pd e Forza Italia a braccetto col partito del cemento

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