La separazione bancaria al centro delle campagne elettorali del Partito Democratico americano

La reintroduzione del Glass-Steagall Act, su cui abbiamo presentato una proposta di legge al Parlamento italiano, diventa un tema determinante per la corsa alla Casa Bianca. Sconvolgendo l’agenda di Hillary Clinton.

Chiurli_volantini

A lanciare il sasso è stato l’ex governatore del Maryland Martin O’Malley, dichiarando il suo esplicito sostegno al ripristino del Glass-Steagall Act negli Usa. Da allora il tema della reintroduzione del principio di separazione tra banche commerciali e banche d’affari è diventato centrale nella campagna per le primarie all’interno del Partito Democratico a stelle e strisce, sconvolgendo i piani di Hillary Clinton.

Non possiamo che guardare con favore alla rinnovata attenzione attorno a questo tema: grazie all’impegno di Gabriele Chiurli, come consigliere regionale, Democrazia Diretta è riuscita a far approdare in Parlamento una proposta di legge per la reintroduzione del principio di separazione bancaria in Italia, su modello del Glass-Steagall Act.

E nella corsa alla Casa Bianca non possiamo che sostenere il percorso della Senatrice Elizabeth Warren, che ci ha ispirati in questa battaglia. Proprio lo scorso 15 aprile la Warren ha rotto il silenzio di mesi sulla Glass-Steagall, invocando “una netta separazione tra gli istituti di credito che raccolgono il risparmio e le banche d’affari, tramite il Glass-Steagall Act, così che le banche non possano più usare depositi garantiti dal governo per speculazioni ad alto rischio”. Tra le soluzioni indicate anche alcune proposte in grado di far saltare sulla sedia i più importanti gruppi finanziari mondiali, come quella di ridurre il numero delle grandi banche, adottando “il 21st-Century Glass-Steagall Act che ricrea il muro protettivo tra banche commerciali e banche d’affari”, un riferimento al disegno di legge che aveva presentato la scorsa legislatura con tre co-firmatari.

Adesso anche la Clinton è costretta a scendere nell’agone, prendendo una posizione netta in materia. Difficile però che la moglie del Presidente che abolì la Glass-Steagall possa far propria la battaglia per la reintroduzione. Tanto più che il consulente ingaggiato come esperto di finanza per la  campagna elettorale di Hillary è Gary Gensler, nominato sottosegretario al Tesoro sotto Bill Clinton dopo aver funto per 18 anni da direttore della Goldman Sachs, nonché co-autore della legge Dodd-Frank, che rifiuta espressamente la separazione bancaria.

Non ci resta che tornare a dire: Run Warren Run!

Manifesto Warren

Per sostenere la candidatura di Elizabeth Warren scrivi a demodiretta@gmail.com o cerca i nostri gazebo in Toscana.

Un pensiero su “La separazione bancaria al centro delle campagne elettorali del Partito Democratico americano

  1. Salve, non ho ben chiaro il concetto… cosa si intente per separazione bancaria, e soprattutto quali sarebbero i benefici per i correntisti ? Grazie per l’attenzione. Gianni

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