Gabriele Chiurli, candidato presidente di Democrazia Diretta alle prossime regionali: “Rispetto della Costituzione e lavoro al centro”

Conferenza stampa di Gabriele Chiurli

Gabriele Chiurli (al centro) in conferenza stampa. Accanto a lui i due candidati consiglieri, Fany Giota e Marco Mori

“La lista di Democrazia Diretta è formata da persone normali – ha esordito in conferenza stampa Gabriele Chiurli, candidato di Democrazia Diretta a presidente della Regione Toscana– cuochi, commesse, muratori e anche disoccupati, quest’ultima la categoria che questo Stato sta implementando sempre di più”. Quarantanove anni, aretino, sposato e padre di un figlio, Chiurli è tra i fondatori nel giugno 2013 ad Arezzo del nuovo movimento politico, Democrazia Diretta, che si propone di introdurre una reale partecipazione degli elettori al processo legislativo.

Titolare a Castiglion Fibocchi (Arezzo) di un forno-panetteria, Chiurli ha iniziato l’attività politica nel 2000 ma, come indipendente, è entrato a far parte del Gruppo Misto in Consiglio regionale come consigliere di opposizione nel febbraio del 2013. Già nel primo anno di attività, Chiurli è riuscito a far arrivare in Parlamento, come disegno di legge di iniziativa del Consiglio regionale della Toscana, il testo elaborato da Democrazia Diretta per l’introduzione del principio di separazione bancaria.

Gabriele Chiurli in conferenza stampa

Gabriele Chiurli e il candidato consigliere Marco Mori

“Al centro del nostro impegno – ha evidenziato Chiurli – c’è il rispetto della Costituzione, nel senso del ripristino della democrazia costituzionale, e quindi c’è il lavoro e il nostro no alla cessione della sovranità monetaria ed economica”. Chiurli ha sottolineato anche come i politici attuali sia di destra che di sinistra rispondano più che ai cittadini a lobby e banche, e a logiche di servizio di multinazionali private.

Sul tema delle scie chimiche che sono state oggetto di una mozione in Consiglio regionale da parte di Chiurli, il candidato alla presidenza di Democrazia Diretta ha ricordato come sia dovere di un consigliere regionale difendere il cittadino e che quindi continuerà a denunciare il problema.  Marco Mori, avvocato genovese e uno dei candidati a consigliere di Democrazia Diretta è intervenuto sul tema delle cessioni di sovranità. “Quelle finora operate sono anticostituzionali – ha ricordato – La Costituzione continua ad essere vilipesa e non solo dai politici”.

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