Contro la politica Ue che sottrae moneta rendendoci ogni anno un po’ più poveri

A proposito di Europa: oggi su La Repubblica di Firenze, Gabriele Chiurli, candidato di Democrazia Diretta a governatore della Toscana, parla di ballo della sedia applicato al sistema economico che ci impone la finanza. La corrispondenza è presto fatta: l’Ue – come quell’arbitro infelice del gioco della sedia che, ad ogni turno, ci sottrae una sedia – ogni anno ci sottrae moneta, rendendoci più poveri. Ecco quanto scrive nel suo intervento per La Repubblica, Gabriele Chiurli, in risposta alla sfida che il giorno prima, dalle stesse pagine del quotidiano, è stata lanciata dall’economista Federico Fubini, parlando di economia e ripresa  per la Toscana.

Gabriele Chiurli sull'Eurodi Gabriele Chiurli

Il ballo della sedia è un gioco che conoscerete. Si svolge in questo modo: i bimbi si trovano seduti su delle sedie, una per ciascuno. Appena si dà il via alla musica tutti devono alzarsi, mentre un “arbitro” toglie una delle sedie. Quando la musica si spegne i bimbi devono tornare a sedersi. Ma con una sedia in meno, ad ogni turno, un bambino non troverà più posto e sarà eliminato. Così rimarrà un solo vincitore. Ebbene il sistema economico che ci impone la finanza oggi, con il totale appoggio dei governi dal 1992 in poi, è identico a quanto fa l’arbitro nel gioco.

Ogni anno la finanza ci toglie una sedia sottraendo moneta dal sistema imponendoci avanzi primari. Ovvero imponendoci di vivere spendendo meno di quanto tassiamo. Avete capito bene: sono vent’anni che l’Italia tassa più di quanto spende, sono vent’anni che il paese è virtuoso. La moneta non cresce nei campi e dunque se ogni anno lo Stato ne toglie dalle nostre tasche più di quanta ne immette, ogni cittadino diverrà più povero. Tale politica viene imposta all’Italia, in forza delle cessioni di sovranità monetaria ed economica disposte con i Trattati UE.

Come hanno fatto? Con il vincolo al deficit del 3% sul PIL annuo. Il 3% non copre neppure il costo degli interessi sul debito e dunque l’Italia ha tolto moneta ad ogni turno dall’economia. Così non ne abbiamo più per tutti, qualcuno non onorerà i debiti fallendo, altri si toglieranno la vita. La crisi è qui, riscattiamo la sovranità economica e monetaria tornando a politiche di deficit che la Costituzione impone finanziandole sovranamente ed il Paese tornerà a volare.

Un pensiero su “Contro la politica Ue che sottrae moneta rendendoci ogni anno un po’ più poveri

  1. Sono sconvolto…l.Unione europea unilateralmente riconosce le norme generali del diritto internazionale quindi anche l.uguaglianza sovrana degli stati .cosa che dovrebbe sussistere anche riguardo le organizzazioni monetarie …poi trovo l.oggetto dell.ue che toglie parti di sovranità dunque non si parla di cessioni ..contemporaneamente il diritto internazionale viene messo come intermedio tra quello comunitario e quello interno altresì la carta fondamentale dell.Unione europea sarebbe in contrasto con gli stessi trattati dell.Unione europea quest.ultima pur riconoscendo i principi generali del ordinamento internazionale fino adesso non avrebbe firmato il trattato che istituisce la corte di giustizia dell.aja e tanti importantissimi trattati internazionali…poi si vorrebbe firmare il ttip ecc ecc signori miei io vorrei vivere in un mondo dove la certezza del diritto e sacra…Non in una Babilonia o Torre di Babele o mi sbaglio?
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